GIRL POWER – laboratorio di candele natural rivolto alle donne migranti

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Il laboratorio di candele artigianali KIIO Candles, si è configurato, nei mesi trascorsi, non solo come già noto laboratorio artistico, artigianale, ma anche come viatico di culture e integrazione.

Per i mesi di aprile/maggio sono stati organizzati da Ania Kitlas e Monica Oujdi Cores, anima  di KiiO candles, laboratori di candele artigianali, promossi da Arci Comitato Territoriale di Lecce, rivolto alle donne migranti ospiti di “Msna Mammabella” di Campi Salentina, “Safia Aa Jan” di Galatina e progetto SPRAR di Lequile.

Un laboratorio ed un negozio divenuto piattaforma di incontro tra donne diversissime tra loro, per età, storie e provenienza, così simili, eppure anche così diverse tra loro, con il comune denominatore di essere migranti.

Donne e migranti, figure oggi più che mai vulnerabili, e che rischiano di essere sempre più tagliate fuori da qualsivoglia società, le destinatarie di questo progetto dall’ampio respiro, che promette sviluppi futuri, inaugurati ed avviati dai laboratori svoltisi e conclusi a maggio 2018.

La valorizzazione di acquisizione di competenze artigianali per la creazione del prodotto “candela”, è stata solo seconda d’importanza, alla possibilità che questo spazio ha offerto per favorire la socializzazione, tra le partecipanti.  L’ integrazione, la conoscenza tra le donne presenti e, soprattutto, il senso di inserimento all’interno di un contesto e dunque di una società, in termini operativi e di scambio sinergico, hanno fatto da tessuto connettivo all’esperienza.

In una società che oggi non si risparmia dal rivelarsi piuttosto ostile ed inclinata verso un sempre più spaventoso e crudo razzismo, Kiio candles, ha deciso di aderire immediatamente all’inziativa, creando così un’occasione per un nuovo  e “possibile” tessuto sociale.

Condivisione e vocazione artistica, sono state le direttrici assolute dei laboratori svolti, in cui le donne partecipanti hanno assistito e cooperato, in maniera diretta, alla creazione dei prodotti della linea Kiio Candles, dalla progettazione, alla selezione dei materiali, alla creazione effettiva fino anche alla vendita.

I laboratori hanno permesso non soltanto la conoscenza reciproca, instaurando nuovi rapporti di amicizia, ma hanno orientato le partecipanti ad una coesione possibile tra loro, sperimentando la conquista di “obiettivi” grazie all’unione delle forze di tutte, avviando solide meccaniche di partecipazione.

Ancora una volta il gesto manuale, silenziosamente, senza ricorrere all’abuso vuoto ed inutile di troppe parole, ha offerto la possibilità di imparare a conoscere se stessi e la relazione con l’altro, a coltivare l’autostima e a mettersi in gioco, a riformularsi in nuovi ambienti sociali, con l’obiettivo di “strappare” queste donne dalla condanna a condizioni di vita prive di dignità.

L’ obiettivo più urgente abbattere la paura dell’altro, del diverso, che troppo spesso viene scambiato per estraneo e nemico, creando zone d’ombra di emarginazione, unici veri mostri da sconfiggere.

Una sperimentazione, in piccola scala, di un altro mondo possibile, che con la tenacia e l’unione, può aprire limiti e confini, schiudendo nuovi sentieri di espressione e libertà.